Chi è l'adult star di onlyfans e pornhub, Miss Sexy Room? È una Do it Rebel. Una Xstars

[Episodio 2] Essere adult content creator. 10 domande a… Miss Sexy Room

L’appartamento è in uno di quei palazzi dove si accede con la combinazione. Il nostro albergo, di fronte, ha un nome simile a Matrix, come a presagire l’entrata in un’altra dimensione. L’ascensore è rapido. In un attimo arriviamo all’attico.

Miss Sexy Room ci riceve in lingerie. Bianca, semplice. Come fosse la cosa più naturale del mondo.

The One Master, l’altra metà dei Do It Rebel, è di spalle, al computer, sta caricando un video dei loro su OnlyFans. Ha una bellissima gatta in grembo. Non è bianca come quella presente in Il Padrino, ma sembra di essere in un film.

Le foto dei Do It Rebel si appropriano della parete, del nostro sguardo. Non è solo un appartamento, è un laboratorio creativo.

Green screen, computer, mille telefoni sulla scrivania. Miss Sexy Room, che nel frattempo si è vestita, ci invita a bere uno dei suoi gin tonic.

The One ci assicura siano buonissimi, mentre ci mostra, in un’altra stanza, il set, un ampio letto, una collezione di sex toys, luci professionali. Accettiamo, anche se l’orologio segna le 12:00. Facciamo anche noi i ribelli.

I Do It Rebel sono nati dentro XSTARS. Ma noi siamo qui per riavvolgere il nastro al primo fotogramma, quando la coppia nemmeno esisteva.

Siamo qui per conoscere Miss Sexy Room, la creator che ha innescato la scintilla del motore.

Siamo qui per conoscerla come persona. Come adult content creator. Lei. Da sola.

The One torna al suo video, la gatta non so dove sia andata, il gin tonic è davvero buono. Ci accomodiamo su due poltrone, quella di Miss Sexy Room è da gamer, la nostra sembra uscita da un quadro di Mondrian.

Si parte.

1) Miss Sexy Room… partiamo dal nome. Perché e come l’hai scelto?

«Sembrerà strano, ma l’ho sognato, o meglio, avevo queste parole che mi ruotavano nella mente quando sognavo e, al risveglio, ne restava il sentore… quando è stata l’ora di trovare un nome d’arte che mi rappresentasse quelle parole hanno assunto un senso».

2) In che anno hai iniziato a lavorare come adult content creator? Qual è la tua piattaforma preferita?

«Ho iniziato a giugno del 2019 con OnlyFans e svariati servizi live a pagamento che potevano essere acquistati sia su OnlyFans che su altre piattaforme. Non ho ancora definito una piattaforma che preferisco in particolare. Come Do It Rebel stiamo approdando su Fansly, piattaforma che permette di postare molti più contenuti senza temere che vengano rimossi, specialmente se parliamo di contenuti public, cosa che amo in particolar modo condividere con chi mi segue».

3) Cosa significa essere adult content creator nella vita di tutti i giorni? Pro e contro della tua professione.

«I pro sono sicuramente molti… come i contro. Nel mio… penso che sia un lavoro bello, che ti dà moltissime possibilità e ti fa crescere come persona. Ti dà la libertà di esprimere le proprie sfumature con una maggiore intimità. Io l’ho sempre visto come qualcosa di perfetto per la persona che sono. Mi è sempre piaciuto il “contatto” con il pubblico, ma i lavori classici mi stavano stretti e volevo godermi la vita. Sapevo ci fosse qualcosa che calzasse anche per me e sì, ho sempre un po’ creduto che anche il sesso in qualche forma ne avrebbe fatto parte.

Di contro è un lavoro non convenzionale, 24/7, che dipende dal creator. Se non si fa per passione e dedizione vera, si finisce per delirare e mollare tutto. Impegnativo, ma se svolti, la vita diventa migliore».

4) Ti consideri un’artista? Quanto di quello che mostri online è lavoro e quanto è divertimento?

«Mi considero più una ragazza fortunata, che sta costruendo il suo futuro e le sue passioni, non so se “artista” sia il giusto appellativo per esprimere la mia posizione. Il sex working racchiude molti compiti e lavori al suo interno, tra cui l’essere artista, nei contenuti e in ciò che porti di te, ciò che esprimi al pubblico. Mi sento una creativa. È sempre stata una parte segreta di me che sentivo la necessità di esprimere, di far conoscere,  da dare in pasto al mondo».

5) Cos’è il sesso per te?

«Per me sesso vuol dire libertà. Sesso è sentirsi vivi. Sesso è intimità, espressione di sè nella sua forma più pura».

6) Come reagiscono le persone in generale quando scoprono che sei su Onlyfans, Pornhub etc.?

«Sorrido, perché tutti vorrebbero essere al mio posto o sono felici per me, nonostante ci sia anche chi non comprende o non appoggia, ma resta comunque al mio fianco. Il mio corpo, le mie regole. Chi mi conosce sa benissimo che una strada così, per me, calza a pennello».

7) Perché hai scelto di esprimerti faceless, in anonimato? Ci sarà mai il tuo face reveal?

«Ahi… ahi… bella domanda! La tentazione c’è, non lo nascondo… per ora ci penso. Mai dire mai!

Ho deciso di tenere la mia identità nascosta in parte, per privacy, sicurezza personale e rispetto delle persone che mi sono attorno. Non sarebbe giusto far ricadere su di loro le mie scelte e, purtroppo, c’è ancora troppa gente bigotta».

8) Perché sei entrata in XSTARS?

«Ho deciso di affidarmi a XSTARS perché sentivo il bisogno di rendere il mio percorso come creator più strutturato. Volevo crescere, ma soprattutto che venisse esaltato il mio lato creativo. Sentirmi ascoltata, capita dal punto di vista psicologico. E che il mio stile fosse sempre più riconoscibile. Non potevo fare scelta migliore. Anche perché ora mi sento tutelata in ogni aspetto, anche legale. Sono fiera di essere una XSTAR».

Ci pensiamo un attimo. Guardiamo gli appunti con un pizzico di agitazione. Guardiamo Miss.

«Questa sarebbe dovuta essere la prima… dev’essere colpa del gin tonic!»

Lei sorride, sembra proprio abituata ad ammaliare le persone col suo fascino, gin tonic o meno.

9) La prima cosa che diresti su di te per descrivere chi sei, quello che senti renderti unica. Come donna, come creator, scegli tu.

«Sono uno spirito libero, sono schietta e sincera. Non faccio ciò che non mi va, per questo chi mi segue ci tiene a me, perché sa che ho un lato umano sviluppato e che sono trasparente. Ciò che si vede, è ciò che sono».

Il gin tonic è quasi finito. Così come le domande. Entriamo in modalità Marzullo.

10) Fatti una domanda, una di quelle che a cui vorresti rispondere e che non ti abbiamo ancora fatto.

«Vorrei chiedermi, “se tornassi indietro, con la coscienza di ora, prenderei un’altra strada? Farei le cose diversamente?

Potessi tornare indietro alcune cose le farei diversamente, capirei meglio come iniziare e muovere i primi passi nel modo giusto… ma sono contenta del mio percorso, delle lezioni che ho imparato e di dove sono arrivata come persona. Non cambierei nulla, ma invito chi vuole entrare in questo mondo a studiare e valutare bene ciò che vuole ottenere».

L’intervista è finita. Miss ci confida che tra poco per i Do It Rebel è ora di tornare in scena, hanno un’idea che vogliono mettere in pratica per stupire i loro fan. Ci salutiamo. La ringraziamo per la disponibilità, per il gin tonic.

La gatta nel frattempo è ricomparsa in tutto il suo splendore, così come The One che, mentre ci accompagna alla porta, dice: «ci vediamo dall’altra parte».

È una frase dei Ghostbusters. Forse eravamo davvero dentro un film. Anche se quelli di Miss Sexy Room, da sola o dentro il cosmo erotico Do It Rebel, sono sicuramente più piccanti.

 

Write The Comment