Essere adult content creator. Interviste su xstars.agency

[Episodio 5] Essere adult content creator. 10 domande a… Ghosthardwave

Ti è mai capitato che la protagonista di un film, il genere non importa, lasciasse perdere il film che stava interpretando per parlare con te? Qualcuno ha mai sfondato la quarta parete direttamente… pubblicamente, davvero, con te?

A noi è successo, più o meno, qualcosa di simile. Ma non con un film. Siamo entrati dentro una foto. Siamo diventati quelli che l’hanno virtualmente messa a fuoco, scattata, prima che venisse pubblicata su Instagram.

Lei si è animata, come un fantasma, di fronte a noi.

Si chiama Ghosthardwave la protagonista di questo nostro viaggio tra le dimensioni del virtuale e del reale. È una modella, una adult content creator indipendente e nella foto indossa una maglia trasparente, vedo non vedo, i seni liberi di esprimersi al suo interno senza costrizioni in un inno al free the nipple che non possiamo non condividere.

Beve un drink con la cannuccia, ha lo sguardo dolce, sicuro di sé. Nella caption della foto ci chiede se ci piace viaggiare. Sentiamo la sua voce, chiedercelo.

E a noi che viaggiare piace, a noi che vogliamo mettere a fuoco la sua essenza dietro le sue forme seducenti, viene da chiederle:

1) Qual è il tuo luogo del cuore? Dove ti senti te stessa quando si spengono le luci delle videocamere?

«Il mio luogo nel cuore risiede nella mia quotidianità e nelle piccole cose che faccio, creo e mi perdo totalmente… Spente le luci delle videocamere sono Elenoir, che danza tra la musica e l’arte e si fa trascinare dal suo mondo. Mi sento me stessa ovunque, non ho luoghi ben precisi dove posso dire “questo è il mio posto”. Il mio luogo è dove c’è rispetto, niente costrizioni e armonia tra caos e pace. Sembra poetico, ma sono uno spirito libero a cui piace vagare. Il luogo è dove trovo la sintonia di stare e poter vivere in piena tranquillità il mio essere».

2) La tua identità sul web oscilla tra “Elenoir” e “Ghosthardwave”. Quale nome preferisci? Cosa significa l’essere una “ghost” per te?

«Non ho preferenze di nome, Ghost ed Elenoir sono la stessa persona, ma con un tocco più aggressive e libertino. Ciò che differenzia le due persone sono i modi di mostrarsi al mondo.

Ghost deriva dal mio essere fantasma, faccio ghosting a ciò che non mi fa stare bene, motivo per il quale ho scelto questo nome, ma deriva anche dal fatto che sono una proiezione del piacere mio personale e animalesco che un po’ accomuna tutti».

3) Ti definisci goth girl. Il tuo corpo è costellato di tattoo. Qual è il tatuaggio a cui sei più legata?

«Come tatuaggi… onestamente ne ho più di uno a cui sono molto legata.
Il primo è Sora, sulla caviglia sinistra, rappresenta l’amore immenso per il mondo videoludico, ma anche della saga KingdomHearts.

Il secondo è l’uroboro sull’avambraccio destro, simbolo perfetto e dell’eterno ritorno tra la vita e la morte.

Il terzo, che mi sprona a essere determinata e a superare i miei obiettivi, è il tatuaggio sulla gamba destra: una mano inferta dal pugnale “Don’t trust anybody” non fidarti di nessuno…

Sono stata molte volte pugnalata alle spalle da persone che consideravo importanti che hanno cercato di porre degli ostacoli difficili davanti alla mia via».

4) Fetish. BDSM… quanto ti senti coinvolta in questo mondo oscuro, affascinante, senza limiti e cosa significa per te.

«Il mondo BDSM e Fetish fa parte della mia vita fin dal momento in cui ho scoperto le mie parafilie e piaceri nascosti “poco convenzionali” o meglio detti “vanilla”.

Ho sempre avuto l’input di trovare nuovi piaceri e come essi vengano scaturiti. Per me è quotidianità: la vivo nel mio intimo e privato con il mio partner. Per me è libertà. Uno sfogo al piacere e al dolore che non ha eguali. È come una meditazione.

Spesso si confonde il BDSM come dolore sì fisico, ma è per di più mentale, ti fai trascinare e il piacere non lo senti, lo vivi totalmente».

5) Chiude internet. Rimane solo una piattaforma per adult content creator. Quale scegli?

«Sceglierei PornHub per la vastità di creatività tra l’amatoriale e professionale. Un mondo vasto di piaceri e parafilie che non ti fa sentire un “relettio” a confronto di tante piattaforme di adult che ti vietano pratiche che non implicano il non consenso, bambini e animali».

6) L’aspetto che ti piace di più del tuo lavoro da modella e adult content creator. Quello che odi. Se esiste.

«L’aspetto che mi piace di più del mio lavoro è la creatività che si intensifica in ogni momento nella realizzazione dei contenuti adult e fotografici da modella, mi piace come ti immergi totalmente e crei cose sempre più nuove.

Hai una crescita personale bellissima, ma lo è anche grazie al riscontro con i tuoi fan che danno sostegno e amore in ogni cosa che fai, perchè non ti vedono solo come influencer, modella o quant’altro ma ti vedono come UMANO.

Ciò che odio è il non rispetto che, purtroppo, si trova sia tra colleghe, fotografi, ma anche da parte di haters che ti odiano per invidia o perché non sei raggiungibile per loro. Non sopporto la non pazienza, l’insistenza di voler subito le cose nonostante il tempo che si possa impiegare nel realizzare determinati contenuti. Odio la visione che hanno determinate persone bigotte sul mio mondo ed il mio essere.

Odio chi cerca di infamare, di buttarti giù per superarti, odio l’invidia e il non sostegno tra noi creator».

7) Quando hai iniziato questo lavoro avevi un modello, un punto di riferimento? Hai degli idoli tra le adult star?

«Avevo come riferimento Cam Damage, lo seguivo sui social come Tumblr: prima era il primo modo dei creator per farsi conoscere e condividere piaceri e qualcosa di proprio, privato. Da lì sono partiti i miei video adult e foto.

I miei idoli vengono tutti dall’estero perché la loro mentalità è così aperta che mi ritrovo molto nel loro mondo e nel loro modo di pensare.

Tra chi adoro c’è The Pope il master di Kink.com, poi, ripeto, Cam Damage per il suo modo di immortalare i propri piaceri con i suoi partner, Anuskatzz e il suo incredibile modo di registrare i contenuti, la performance e l’elettricità che ci mette. Proxy Paige dalla sua performance al diventare regista di Evil Angel e Vextape (Fourchambers creators), per la sua incredibile carica di sensualità animalesca e la qualità dei contenuti a dir poco unica e irripetibile».

Ghosthardwave. I suoi idoli adult. Xstars.agency

8) Perché hai scelto di essere un’adult content creator?

«Per poter portare il mio mondo e mostrarvelo con i miei occhi, farvi vedere come si possa trarre piacere e di quanto sia vero e puro senza alcun tipo di recitazione nel mettere in atto certe pratiche che ad alcuni pare falso. Voglio lasciarvi una scia della mia onda, esservi da spettro del piacere in un mondo poco esplorato e conosciuto, sono la vostra porta tra i due mondi».

9) Momento autocelebrazione. La tua qualità migliore. Come persona e come creator.

«Come creator, come persona, come Elenoir, la mia qualità è la determinazione, la costanza, la voglia di vivere appieno ogni momento che sia lavorativo o personale. Vivere i piccoli piaceri e condividerli. Essere vera e libera da ogni schema. Amo scoprire nuovi mondi e piaceri, non amo giudicare e dare pregiudizi, ciò che mi importa è essere me stessa. Non amo portare dei contenuti che non siano miei, che non siano sulle mie corde e flow, altrimenti sarei come tutte e darei ciò che già vedi e si ripete nel tempo.
Le mie qualità sono queste, essere umana e vera senza costruzioni e falsità.

10) La domanda che avresti voluto ricevere e che non ti abbiamo rivolto. Sei libera: parla di quello che vuoi!

«Spesso mi chiedono per quale ragione ho voluto iniziare questo percorso lavorativo da quello fotografico. Penso che alla fine i due mondi siano correlati tra di loro, sebbene si differenzino per una cosa: come viene fatto.

Se ben pensiamo che nel mondo della fotografia esiste quella erotica, sessuale, met-art pura, perchè non dovrebbe esistere anche il mondo adult videoludico sulle piattaforme?

Ho iniziato il mio percorso non solo per parlare con il mio corpo tramite la fotografia di ciò che è puro e intimo, ma per una parte di ego esibizionista alla ricerca di attenzioni di terzi. È un piacere mentale pari al BDSM. Mi piace l’idea di dare piacere, che il mio corpo e la mia mente possano suscitare emozioni alla persona che mi guarda, mi osserva con il suo sguardo e, perchè no! Anche la sua mente».

Le nostre domande sono terminate. La foto improvvisamente smette di essere animata dalla voce di Elenoire, dalla sua sensualità tridimensionale.

E se avessimo davvero… incontrato un fantasma? 

Beh… se così fosse, se i fantasmi avessero questa forma, questa personalità, speriamo possa succederci di nuovo.

[Ghosthardwave non è assistita da XSTARS, se vuoi conoscere i Top Adult Content Creator XSTARS… sbircia nel buco della serratura della sezione “I Nostri Creator“!]

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