XSTARS intervista i Coppiabollente7

[Episodio 4] Essere adult content creator. 10 domande a… Coppiabollente7 

È tutto sfumato. Attorno a noi colori si confondono, tendono al rosso, si illuminano di giallo, come dentro a un fuoco, ma avvolto da una sottile nebbia. Forse è un sogno. C’è uno strano profumo ammaliante nell’aria. Non sappiamo dargli un nome. Fa caldo, caldissimo. L’atmosfera è rovente.

Di fronte a noi, immersi sino alle spalle in quella strana nebbia, due volti sorridenti. Lei ha un choker al collo di quelli di tessuto, nero, lo sguardo gentile. Diciamolo… è sexy. Lui porta degli occhiali scuri come a proteggersi da questo gioco di luci, da tutto questo calore.

E se fossero loro stessi a emanarlo? E se non fosse un sogno?  E se quei volti sorridenti fossero proprio quelli di Beatrice e Dante, i Coppiabollente7, una delle coppie italiane che sta sconvolgendo con la loro originalità il mondo dell’adult?

Non possiamo chiederglielo. Né il nome, sarebbe scortese, anche in un sogno, né se siano loro i responsabili di tutto quel fuoco. Sono Dante, sono Beatrice. Risponderebbero. E magari riderebbero sul fuoco, dato che lo sanno, sono hot, sono bollenti. Meglio partire con qualcosa di più originale. Anche perché di interviste ne hanno già fatte tante.

Quindi… tenuto conto che sembri tutto un sogno, partiamo così:

1) Voi… avete un sogno oppure state vivendo un sogno?

[Dante]: «Un anno fa, prima di iniziare questo percorso artistico/lavorativo, avevo un sogno e ho deciso di iniziarlo a vivere giorno dopo giorno per renderlo realtà. Sono un eterno sognatore che non è in grado di abbandonare la nave fino a che essa non affonda».

[Beatrice]: «In realtà di sogni ne ho tanti, oggi. Un anno fa, nel 2022, quando iniziai non avevo dei veri progetti o dei sogni nitidi davanti a me, ma solo il desiderio di andarmene. Con il tempo, l’insieme di sensazioni ed emozioni positive hanno dato forma a quello che oggi sono i miei sogni. Quindi si può dire che ho dei sogni e so che ci sto vivendo dentro».

2) Se qualcuno non sapesse chi foste (esistono ancora?) nella vita reale, come vi presentereste? 

[Dante]: «Nella vita reale mi capita ancora di incontrare persone che non conoscono il mio lavoro, mi comporto esattamente come prima, sono una persona umile. Non credo che il mio lavoro cambi il mio status sociale, ma semplicemente mi dà un palco per potermi esibire per chi ne ha piacere. Quando invece mi fermano i fan, è sempre una bellissima emozione perché sono entusiasti del nostro lavoro, in precedenza non ero mai stato gratificato sul posto di lavoro.

Vedere che alcuni si emozionano solo per stringermi la mano o salutarmi, mi riempie di gioia e mi fa capire di essere sulla strada giusta. A oggi, mi presento come Dante perché non rappresenta una maschera, ma l’emancipazione della mia essenza».

[Beatrice]: «Mi presenterei come Beatrice e, se la conoscenza andasse avanti, direi il mio vero nome e il perché ora mi faccio chiamare così.

Cioè… il mio vecchio nome fa parte di una piccola parte di vita molto intensa e sudata, quindi molto sentita (è bello prendere ogni esperienza e portarla avanti per sempre e, anche se il nome è diverso, io non dimentico!) però Bea è stata una luce pazzesca, ha portato nella mia vita un booom di personalità che cresce sempre di più. Bea è la parte di me che mi rende più felice! Le due personalità non sono molto diverse in realtà, Bea è solo molto più determinata».

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3) Avete reso quello che per secoli è stato solo platonico, letterario, bollente, reale. Dante e Beatrice sono una coppia. Avreste iniziato questo mestiere anche come “solisti”?

[Dante]: «Per poter dare una risposta più chiara, vi porto con me nel primo giorno di vita di coppiabollente7. Era il 16 ottobre 2022, ormai da mesi tiravamo per arrivare a fine mese.

Quel giorno, mentre Beatrice era al lavoro, mi sono deciso a creare il profilo su un sito di cam non inserendo il genere. Quando sono andato a prenderla al lavoro, le ho parlato subito, dicendole che se lei non avesse voluto partecipare, io mi sarei lanciato da solo. Ovviamente, senza pensarci due volte, Beatrice ha deciso di iniziare insieme il nostro percorso. Penso che, in quanto coppia, le cose vadano fatte in due per poter tirare fuori il massimo della carica erotica».

[Beatrice]: «Io ho sempre amato l’arte in ogni sua forma e anni fa avrei voluto prendere la strada di fotomodella all’estero. Poi, per varie cause personali, la situazione si è sviluppata in maniera diversa .

Ottobre 2022: Dante mi dice che non ne può più del lavoro. Si è iscritto su un sito di cam!Gli dissi subito… “cazz fai da solo! Facciamolo insieme, ci divertiamo e magari guadagniamo qualcosina!” Quindi sono stata subito presa dalla cosa, ma da sola in cam non so se avrei iniziato, forse sì, ma in un altro modo…».

4) Per Beatrice: cosa significa essere una donna adult content creator? Ti senti giudicata diversamente rispetto a Dante quando parli del tuo lavoro?

«Diversa sicuramente sì! Perché sono due facce diverse e come tale non possono essere giudicate uguali… però devo dire che mi aspettavo molte più parole pesanti da gestire, invece mi sono trovata davanti un pubblico che mi rispetta e mi parla in maniera educata sia in positivo che negativo. Vero è che cerco di rispondere in maniera sempre educata, però ammetto che il web mi ha sorpreso!

Secondo me, sta tutto nella propria determinazione, chi ti segue e guarda, vede che persona sei e, se non hai scheletri nell’armadio e ti sai spiegare, puoi benissimo andare avanti senza essere per forza mal schiacciato».

5) Qual è per voi la differenza tra le/i pornostar e le/gli adult content creator?

[Dante] «Penso che la differenza stia proprio in quello che rovina l’opera finale. Un pornoattore deve lavorare con attorno: regista, cameraman, orari dettati da altri e farmaci per tenere il passo. Noi invece gestiamo tutto da soli al 100% e questo ci da modo di creare contenuti veri e coinvolgenti. Io sono un piccolo artista che ama creare in pace, serenità e naturalità».

[Beatrice] «Un pornoattore lavora un po’ come un dipendente, sopportando tutto lo stress che questo comporta (molte persone si trovano bene con questo metodo, sono pareri). Non sono mai stata su un set quindi sicuramente i piccoli dettagli non li conosco neanche.

Come pornostar non sei padrona del tuo tempo e delle tue creazioni, mentre la content creator gestisce al 100% il proprio tempo e lavoro, crea i propri contenuti personalmente e dialoga ogni giorno con le persone che apprezzano il lavoro creando anche, in alcuni casi, delle belle relazioni.

Fare la creator ti permette di esplorare te stessa e crescere evolvendoti a vista d’occhio, giorno dopo giorno».

6) Siete piuttosto conosciuti. Cosa significa per voi avere dei fan? Sentite un senso di responsabilità nei loro confronti? 

[Dante]: «Avere dei fan significa essere scelti da una massa come portavoce di un momento generazionale. Sento moltissimo il senso di responsabilità perché soprattutto i giovani prendono moltissimo esempio da tutto ciò che è social. Infatti, cerco sempre di produrre dei contenuti eticamente e politicamente corretti e rispettosi. Talvolta, mi capita di fare dei giochi di ruolo più spinti, ma solo in precedente accordo con la mia partner. Penso che il sessismo in generale femminismo/maschilismo siano retrogradi e pieni entrambi di problemi funzionali. Infatti, punto a trainare verso una terra più pacifica fatta di pari opportunità e dialogo. Nei miei video non promuovo mai scene che possano portare chi le vede a farsi del male o a provocarne pur facendo scene di sesso estremo».

[Beatrice]: «È un’emozione unica! Ti permettono di vedere punti della tua stessa persona che magari non riesci a guardare. In molte occasioni, il mio umore era basso e, grazie ai fan, è migliorato.Non ti contattano solo per approcciarsi al sesso, molti parlano della loro vita, chiedono consigli di coppia, ti fanno sentire QUALCUNO.

Non ho mai avuto il sogno di diventare una grande star, però, guardando come stanno andando le cose e che molte persone si appoggiano alla mia parola e alla mia figura, mi sento sempre responsabile di ogni risposta che do. Tant’è che ci penso sempre molto bene a come strutturare ogni frase in modo che non venga fraintesa.

Le persone che ci seguono ci prendono moltissimo come esempio e, come coppia, ci piacerebbe far capire che è bigotto continuare a vivere pensando che nella coppia uno sia più o meno inferiore dell’altro. Perché ognuno è migliore o peggiore a modo proprio e sta a noi, in primis, conoscerci e poi avvicinarci a qualcun altro in modo da avere una persona a fianco che ti valorizzi e non che viva con la paura di perderti, avendo come risultato una relazione  tossica.

L’educazione fa sì che ogni argomento possa essere toccato e tanti altri comportamenti positivi presi come esempio».

6) Role play. Coi vostri video avete creato uno stile che vi rende unici. Come fate a riuscire a essere sempre originali?

[Dante] «In primis ci siamo chiesti cosa mancava, quali erano i video che noi volevamo vedere, ma nessuno faceva. Entrambi amiamo moltissimo le commedie comiche ed il cinema in generale, quindi abbiamo deciso di spingerci a unire l’umorismo in attimi di eros.

Alla fine si sa, la prima cosa per conquistare una donna è farla ridere. Poi, abbiamo notato che i video presenti dei colleghi mancavano di sentimenti, passione e trasporto, cosa che cerchiamo di migliorare video dopo video.

Ci piace moltissimo fare giochi di ruolo perché ci da modo di esplorare tutte le nostre sfaccettature e inclinazioni. In più ci dà modo di metterci nei panni dei nostri fan ribaltando completamente la quarta parete cinematografica.

7) Dove e come nasce il vostro processo creativo?

[Beatrice] «Sono sempre stata una grande sognatrice, da bambina giocavo tantissimo con la fantasia (non in forma hard ovviamente) però ho sempre avuto una grande fantasia, ho sempre amato la musica, la danza, il disegno e tante altre forme di arte.

Sono una persona molto, molto curiosa e, come tale, mi piace andare un pelo oltre, giusto giusto al limite. Quindi… sono sempre stata un pò stravagante. Con Dante questa cosa si è semplicemente ampliata, avendo intrapreso questa carriera ed essend  entrambi molto stravaganti, video dopo video (con molte richieste dei fan, quindi mettendoci alla prova) abbiamo sperimentato molte novità, alcune sorprendentemente belle, altre molto molto meno, ma ci hanno lasciato un bel divertimento.

Per creare i nostri contenuti abbiamo fatto un grande miscuglio di FANTASIA, SEMPLICITÀ, DIVERTIMENTO E MOLTO ASCOLTO. Chissà quanti altri ingredienti si michieranno in questo baule stravagante  nel tempo.

8) Gelosia. Esiste questo termine nella vostra vita?

[Dante]: «A differenza di quello che si possa pensare, non provo una gelosia per chi vede i nostri video o fa una cam con Beatrice. Entrambi abbiamo fan ed è magnifico. Però, certo che ci sono gelosie. Non siamo una coppia aperta o scambista, quindi nella vita reale siamo entrambi possessivi reciprocamente. Non mi definisco però una persona possessiva, apprezzo se si vesta in maniera sexy anche quando usciamo. Mi fido ciecamente di Beatrice e questo porta la gelosia a essere solo un rumore di fondo.

[Beatrice]: «Assurdo ma… SÌ! Sono bisex, condivido mio marito con altre donne!

VERO, ma le ragazze con cui condivido mio marito piacciono anche a me e… sono un po’ io la padrona della situazione. Sono/siamo consapevoli che è un atto fisico e non d’amore. La gelosia arriva quando MENTALMENTE sento che ci possa essere affinità e allora scatta l’insicurezza di me stessa… quella è la BASTARDA che fa partire la gelosia.

Penso che sia una bella cosa fino a un certo livello che ci sia un pizzico di gelosia. Personalmente ti fa sentire un po “galletta”, ”fiera” (quando si tratta del tuo/a partner ad averla) e penso  sia un pelino reciproca.

Non si può controllare, la si può comprendere e, quando arriva quello stato, si può parlarne con la persona con cui stiamo e cercare conforto,  darsi risposte concrete guardando in faccia le situazioni che ci circondano, capendo che magari è solo uno stato annebbiato.

Più si è insicuri di noi stessi della coppia o del partner e più la gelosia si farà strada.»

9) Fama. Soldi. Sesso. Amore. Potete scegliere solo due di questi termini

[Dante]: «Amore. Soldi».

[Beatrice]: «Amore. Soldi».

10) Testo libero. La domanda che non vi abbiamo fatto e che proprio avreste voluto ricevere

[Dante]: “Dove ti vedi tra un anno?”

«Effettivamente questa è una domanda che mi faccio a tranello e di cui in parte un po’ ho paura. Un anno fa non pensavo assolutamente che sarei arrivato così velocemente dove sono. I miei obiettivi erano relativamente molto bassi. Oggi invece, dato che mi sono completamente risvegliato dal mio passato tortuoso, ho obiettivi davvero molto ambiziosi e so benissimo che non ci sono certezze di riuscire a raggiungerli.

Per indole sono abituato a pensare sempre che le cose possano andar male in modo da non rimanerci troppo male. Questa volta ci credo con tutto me stesso e ci sto mettendo l’anima ed è proprio per questo che se devo pensare a dove sarò tra un anno mi si stringe il nodo in gola, “sarò stato in grado?”, “Dante è davvero così forte?”, “La gente mi amerà ancora?”

La mia risposta a tutto ciò è FAN***O. La vita è una. Io vado avanti, girone dopo girone, e so di essere in grado. Devo solo dimostrarlo con la mia solita umiltà umoristica. Non solo per me, ma per tutti i reietti generati dalla società. Non esiste il figo o lo sfigato, sono semplici etichette che permettiamo agli altri di metterci addosso. Io non voglio un’etichetta, ma voglio essere fiero di chi sono come lo sono da quando ho abbandonato il mio vecchio nome ed è risorto Dante».

[Beatrice]: “Qual è la fantasia più erotica di Bea?”

«In realtà la fantasia più erotica che mi ispira è: avere un baldacchino in una spiaggia deserta, io, Dante e un’altra ragazza a rilassarci e toccarci ogni volta che ne abbiamo voglia e…non posso entrare qui nei particolari magari ci girerò un video ;)».

È andata. Così, veloce, in maniera rapida. 10 domande. 10 risposte. Dante e Beatrice sono ancora avvolti dalla nebbia, sorridenti e gentili, immersi in questa sorta di girone di letteraria memoria, dentro questo dolce inferno di sensazioni offuscate, dentro un’atmosfera bollente che si fa fatica a voler abbandonare perché profuma di qualcosa di eccitante a cui è difficile dare un nome. Proviamoci: si chiama lussuria. Si chiama piacere. Si chiama Coppiabollente7.

 

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